24 giugno 2009 - 11 cani uccisi con polpette avvelenate, sgomento a Paternò. Episodio analogo anche qualeche anno fa.
venerdì 26 giugno 2009
1Strage di cani a Paternò - Sicilia
24 giugno 2009 - 11 cani uccisi con polpette avvelenate, sgomento a Paternò. Episodio analogo anche qualeche anno fa.
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Gaspare Messina
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Strage di cani a Paternò - Sicilia
Feedslunedì 22 giugno 2009
1Il latte combatte le malattie cardiovascolari... dei topi
Sulla rubrica Salute de La Stampa del 22 maggio e' stato pubblicato un articolo dal tragicomico titolo "Il latte combatte le malattie cardiovascolari":
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=812&ID_sezione=33&sezione=Salute
(comico perche' una cosa piu' assurda non potevano inventarla, tragico perche' questa disinformaizone causa la morte di animali e di persone).
L'articolo riporta i risultati di una ricerca condotta in Australia sui topi secondo cui il latte "contiene un composto in grado di combattere la cosiddetta sindrome metabolica". Questa "sindrome metabolica" altro non e' che una concomitanza di fattori di rischio e patologie preesistenti (sedentarieta', obesita', ipertensione, ipercolesterolemia, ecc) che comportano un elevato rischio cardiovascolare.
L'articolo, oltre a non fare cenno al fatto che proprio il latte e i suoi derivati, e in genere il consumo di prodotti di origine animale, sono all'origine di questi rischi per la salute, conclude affermando che "una nuova speranza" per questi malati potrebbe venire proprio "dal latte".
A patto che i "malati" non siano affatto tali, ma siano topi cui sono stati indotti solo i sintomi della malattia e non certo la malattia vera, aggiungiamo noi...
C'e' una lista infinita di "scoperte" di questo genere ottenute a prezzo della vita e della sofferenza di milioni di animali che non hanno poi portato alcun beneficio alla salute umana (ma anzi danno, come in questo caso).
Peccato poi che il giornalista, nel riportare la notizia, non si sia "accorto" che il "Victoria’s Department of Primary Industries (DPI) and MG Nutritionals" di Sidney, l'istituto che ha promosso la ricerca, altro non e' che una divisione del Murray Goulburn Cooperative Co Ltd, che, come scritto sul loro sito - http://www.mgc.com.au/profile/index.asp - e' la maggiore azienda di trasformazione del latte dell'Australia (col 35% della produzione nazionale).
Oh, che fatalita'! Guarda caso i produttori di latte che dimostrano "scientificamente" che il latte fa bene (ai topi).
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=812&ID_sezione=33&sezione=Salute
(comico perche' una cosa piu' assurda non potevano inventarla, tragico perche' questa disinformaizone causa la morte di animali e di persone).
L'articolo riporta i risultati di una ricerca condotta in Australia sui topi secondo cui il latte "contiene un composto in grado di combattere la cosiddetta sindrome metabolica". Questa "sindrome metabolica" altro non e' che una concomitanza di fattori di rischio e patologie preesistenti (sedentarieta', obesita', ipertensione, ipercolesterolemia, ecc) che comportano un elevato rischio cardiovascolare.
L'articolo, oltre a non fare cenno al fatto che proprio il latte e i suoi derivati, e in genere il consumo di prodotti di origine animale, sono all'origine di questi rischi per la salute, conclude affermando che "una nuova speranza" per questi malati potrebbe venire proprio "dal latte".
A patto che i "malati" non siano affatto tali, ma siano topi cui sono stati indotti solo i sintomi della malattia e non certo la malattia vera, aggiungiamo noi...
C'e' una lista infinita di "scoperte" di questo genere ottenute a prezzo della vita e della sofferenza di milioni di animali che non hanno poi portato alcun beneficio alla salute umana (ma anzi danno, come in questo caso).
Peccato poi che il giornalista, nel riportare la notizia, non si sia "accorto" che il "Victoria’s Department of Primary Industries (DPI) and MG Nutritionals" di Sidney, l'istituto che ha promosso la ricerca, altro non e' che una divisione del Murray Goulburn Cooperative Co Ltd, che, come scritto sul loro sito - http://www.mgc.com.au/profile/index.asp - e' la maggiore azienda di trasformazione del latte dell'Australia (col 35% della produzione nazionale).
Oh, che fatalita'! Guarda caso i produttori di latte che dimostrano "scientificamente" che il latte fa bene (ai topi).
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Gaspare Messina
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12:32 PM
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Il latte combatte le malattie cardiovascolari... dei topi
FeedsMultata per aver sfamato un cane abbandonato
Natalina Todde, una pensionata di 62 anni, è stata multata per aver dato da mangiare ad un cane randagio. E' accaduto a Siliqua, a 35 Km da Cagliari, dove un'ordinanza del sindaco Piergiorgio Lixia dal primo aprile scorso vieta ai cittadini di cibare i tanti cani randagi della zona. La donna però quando si è trovata di fronte a un setter malato e stremato vicino casa gli ha dato un pò d'acqua e delle crocchette per cani. Subito sono accorsi i vigli comunali a multarla per 105 euro.
Dall'ANSA si apprende che la donna ha detto che pagherà la multa ("ho cercato di alleviare le sofferenze di quel cane mossa da compassione") ma ha ricordato che "i vigili urbani sono stati solerti nel sanzionarmi ma non sono stati puntuali quando li ho invitati più volte a far ospitare il setter in un centro in grado di curarlo". Secondo i vigili vi è una ordinanza che deve esser rispettata e "se la signora Todde voleva dare conforto al setter poteva portarselo nel suo cortile", avrebbero detto.
La notizia c'e' anche sull'ANSA:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_991316047.html
Scriviamo al Sindaco di Siliqua, al Vicesindaco, alla Giunta comunale e alla Polizia municipale, per dire cosa ne pensiamo di questa situazione, SENZA insulti perche' non serve a nulla:
sindaco@comune.siliqua.ca.it
info@comune.siliqua.ca.it
assessore.llpp@comune.siliqua.ca.it
giunta@comune.siliqua.ca.it
poliziamunicipale@comune.siliqua.ca.it
Dall'ANSA si apprende che la donna ha detto che pagherà la multa ("ho cercato di alleviare le sofferenze di quel cane mossa da compassione") ma ha ricordato che "i vigili urbani sono stati solerti nel sanzionarmi ma non sono stati puntuali quando li ho invitati più volte a far ospitare il setter in un centro in grado di curarlo". Secondo i vigili vi è una ordinanza che deve esser rispettata e "se la signora Todde voleva dare conforto al setter poteva portarselo nel suo cortile", avrebbero detto.
La notizia c'e' anche sull'ANSA:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_991316047.html
Scriviamo al Sindaco di Siliqua, al Vicesindaco, alla Giunta comunale e alla Polizia municipale, per dire cosa ne pensiamo di questa situazione, SENZA insulti perche' non serve a nulla:
sindaco@comune.siliqua.ca.it
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assessore.llpp@comune.siliqua.ca.it
giunta@comune.siliqua.ca.it
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Gaspare Messina
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12:22 PM
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Multata per aver sfamato un cane abbandonato
FeedsIn Cina, un solo cane per famiglia, il resto uccisi
Nella regione di Guangzhou, in Cina, alle famiglie con più di un cane sta venendo imposto di liberarsi di tutti i loro cani meno uno. Esse dovranno decidere quale cane tenere (ed occuparsi dell'uccisione degli altri) entro luglio. Tutto questo per combattere il randagismo!
Qui la notizia
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Gaspare Messina
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12:19 PM
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In Cina, un solo cane per famiglia, il resto uccisi
Feedsdomenica 21 giugno 2009
1Senza pietà alcuna
Non esiste crimine più imperdonabile della sopraffazione dell'uomo sull'animale.
L'uomo ha trasformato la terra in un luogo di terrore e di tormento per gli animali: ha disseminato stabulari, macellerie, concerie, istituti di sperimentazione; ha riempito i frigoriferi e le sue dispense di ossa e parti smembrate dei poveri animali uccisi senza pietà e senza alcuna colpa e senza che mai si levasse dal suo cuore un senso di ripulsa e di vergogna.
L'uomo è diventato un torturatore implacabile, un boia spietato di buoi, di cavalli, di maiali, di teneri agnelli, di incantevoli pennuti, di pesci bellissimi, di esseri miti e aggraziati, pacifici, inoffensivi e ha degradato se stesso simile a belva assetata di sangue e affamata di cadaveri.
Da essere dotato di emotività, sensibilità e senso estetico si è trasformato in un malefico cannibale rozzo e spietato. Abbiamo trasformato i miti e dolcissimi vitelli dalla struggente bellezza e innocenza, le orgogliose galline, gli spavaldi puledri, i risoluti ed intelligenti porcellini, i teneri conigli, in cose da smembrare, triturare, fare a pezzi, arrostire, bollire per scaricarli nella fogna dopo essere passati attraverso il nostro stomaco insaziabile e vorace.
Mai al mondo gli animali sono stati trattati dall'uomo in questo modo infame e disumano. Urla di disperazione si levano ogni istante dai milioni di scannatoi sparsi in tutto il mondo e mai le vittime sono state così inascoltate; mai la depravazione umana raggiunge i suoi massimi livelli come in un mattatoio.
Esseri che non hanno che gli occhi per piangere e il cuore per soffrire spaventati a morte per le pene incomprensibili a loro inflitte. Esseri che non hanno la capacità di farsi capire nel nostro linguaggio, che non hanno avvocati, sindacati che li difendano, non c'è amnesty international per gli animali, non ci sono angeli o santi che vengono in loro aiuto: l'animale è solo nel suo sconfinato universo di dolore.
L'animale che ci guarda, con la trepida speranza di essere lasciato in pace, non sospetta che nella mente dell'uomo alberghino piani così diabolici e sconvolgenti. E i veleni della carne ostruiscono non solo le arterie del nostro corpo ma i canali della saggezza, della sensibilità, della spontanea compassione verso le vittime del suo stupido, insensato e spietato egoismo.
Ogni giorno, 365 giorni all'anno, 300 milioni di animali trovano la morte a causa dell'uomo: un coro planetario di urla disumane, imploranti, strazianti si levano inascoltate verso questo mostro sanguinario che tutto sa sacrificare per non rinunciare al piacere del palato. La carne urla e le peggiori malattie dell'uomo sono l'effetto della tremenda nemesi karmica che attira su di se l'uomo e condanna se stesso ad un destino di dolore.
Lo schifo ed il ribrezzo che derivano da tali sue espressioni superano di gran lunga ogni sua possibile azione positiva. Per millenni abbiamo costretto gli animali a lavorare per noi come schiavi ed essi, nella loro sacrale ed inoffensiva docilità, hanno obbedito pazienti e rassegnati alla tirannide umana sopportando fatiche immani, fame, tormenti, il castigo del bastone della frusta; li abbiamo coinvolti nelle mille e sanguinarie guerre fratricide; li abbiamo tenuti in prigione, in posti orribili per tutta la loro breve e infausta esistenza; abbiamo immobilizzato i giocosi vitelli impedendo loro l'innato ed irrefrenabile desiderio di correre e di giocare; li abbiamo castrati, mutilati, tosati, li abbiamo alimentati con cibi schifosi, li abbiamo privati dell'erba, della luce del sole; abbiamo annullato la loro dignità; li abbiamo imbottiti di farmaci per impedire che muoiono prima che giungano al mattatoio; abbiamo tolto alle madri i loro piccoli mentre i loro occhi si riempivano di lacrime; li abbiamo caricati a forza sui camion blindati e li abbiamo portati nell'inferno dei mattatoi dove l'odore del sangue e la vista dei loro compagni di sventura uncinati, sventrati, fatti a pezzi, smembrati, spellati, spesso ancora vivi, li ha fatti schiantare dal terrore.
E ora abbiamo il coraggio di addentare quella maledetta, disgustosa, puzzolente, putrescente parte di cadavere che nessun condimento potrà mai rendere digeribile alla nostra coscienza. E abbiamo anche il coraggio di dare ai nostri bambini questo pasto mortifero.
Siano fatte visitare ai bambini le stalle e poi i mattatoi; sia loro spiegato che le bistecche, il prosciutto o la coscia di pollo non crescono sui prati come le margherite. Il crimine della peggiore condizione umana è quello di dare ai bambini da mangiare gli animali che amano. E non c'è opera meritoria dell'uomo che possa neutralizzare gli effetti di questa immane, folle, insensata, sistematica, criminale carneficina di esseri indifesi, innocenti, miti, generosi, buoni, belli, pazienti. Questo non trova alcun perdono sotto nessun cielo dell'universo.
Ma chi mangia cadaveri si cadaverizza. E' una regola implacabile. In un costante e dissennato suicidio collettivo ci si ciba di animali morti, di cadaverina, di masse virali, di tessuti in decomposizione. Mangiamo i loro reni, il loro fegato, il loro cuore, il loro cervello, i loro intestini, le loro gambe, la loro lingua, la loro coda, i loro testicoli. Ogni piatto di carne porta con se un messaggio di morte: è un crimine contro la vita e contro l'integrità del nostro organismo di animali fruttariani.
Ma anche gli animali hanno un Dio e prima o poi la loro sofferenza ricade sui massacratori e sui mandanti, cioè i mangiatori di carne e su coloro che ne fomentano l'utilizzo. Ma ciò che mi sconvolge, che mi fa impazzire, che devasta il mio equilibrio e valica ogni mia possibile giustificazione è che tutto questo avviene con l'avallo, la giustificazione e la benedizione di Santa Romana Chiesa, delle altre religioni di ceppo ebraico e di ogni educatore religioso che ne fa parte.
Ed io ne provo vergogna e orrore ad essere della stessa specie di coloro giustificano questo stato di cose: ma l'uomo non ha ancora i titoli per essere considerato tale.
L'uomo ha trasformato la terra in un luogo di terrore e di tormento per gli animali: ha disseminato stabulari, macellerie, concerie, istituti di sperimentazione; ha riempito i frigoriferi e le sue dispense di ossa e parti smembrate dei poveri animali uccisi senza pietà e senza alcuna colpa e senza che mai si levasse dal suo cuore un senso di ripulsa e di vergogna.
L'uomo è diventato un torturatore implacabile, un boia spietato di buoi, di cavalli, di maiali, di teneri agnelli, di incantevoli pennuti, di pesci bellissimi, di esseri miti e aggraziati, pacifici, inoffensivi e ha degradato se stesso simile a belva assetata di sangue e affamata di cadaveri.
Da essere dotato di emotività, sensibilità e senso estetico si è trasformato in un malefico cannibale rozzo e spietato. Abbiamo trasformato i miti e dolcissimi vitelli dalla struggente bellezza e innocenza, le orgogliose galline, gli spavaldi puledri, i risoluti ed intelligenti porcellini, i teneri conigli, in cose da smembrare, triturare, fare a pezzi, arrostire, bollire per scaricarli nella fogna dopo essere passati attraverso il nostro stomaco insaziabile e vorace.
Mai al mondo gli animali sono stati trattati dall'uomo in questo modo infame e disumano. Urla di disperazione si levano ogni istante dai milioni di scannatoi sparsi in tutto il mondo e mai le vittime sono state così inascoltate; mai la depravazione umana raggiunge i suoi massimi livelli come in un mattatoio.
Esseri che non hanno che gli occhi per piangere e il cuore per soffrire spaventati a morte per le pene incomprensibili a loro inflitte. Esseri che non hanno la capacità di farsi capire nel nostro linguaggio, che non hanno avvocati, sindacati che li difendano, non c'è amnesty international per gli animali, non ci sono angeli o santi che vengono in loro aiuto: l'animale è solo nel suo sconfinato universo di dolore.
L'animale che ci guarda, con la trepida speranza di essere lasciato in pace, non sospetta che nella mente dell'uomo alberghino piani così diabolici e sconvolgenti. E i veleni della carne ostruiscono non solo le arterie del nostro corpo ma i canali della saggezza, della sensibilità, della spontanea compassione verso le vittime del suo stupido, insensato e spietato egoismo.
Ogni giorno, 365 giorni all'anno, 300 milioni di animali trovano la morte a causa dell'uomo: un coro planetario di urla disumane, imploranti, strazianti si levano inascoltate verso questo mostro sanguinario che tutto sa sacrificare per non rinunciare al piacere del palato. La carne urla e le peggiori malattie dell'uomo sono l'effetto della tremenda nemesi karmica che attira su di se l'uomo e condanna se stesso ad un destino di dolore.
Lo schifo ed il ribrezzo che derivano da tali sue espressioni superano di gran lunga ogni sua possibile azione positiva. Per millenni abbiamo costretto gli animali a lavorare per noi come schiavi ed essi, nella loro sacrale ed inoffensiva docilità, hanno obbedito pazienti e rassegnati alla tirannide umana sopportando fatiche immani, fame, tormenti, il castigo del bastone della frusta; li abbiamo coinvolti nelle mille e sanguinarie guerre fratricide; li abbiamo tenuti in prigione, in posti orribili per tutta la loro breve e infausta esistenza; abbiamo immobilizzato i giocosi vitelli impedendo loro l'innato ed irrefrenabile desiderio di correre e di giocare; li abbiamo castrati, mutilati, tosati, li abbiamo alimentati con cibi schifosi, li abbiamo privati dell'erba, della luce del sole; abbiamo annullato la loro dignità; li abbiamo imbottiti di farmaci per impedire che muoiono prima che giungano al mattatoio; abbiamo tolto alle madri i loro piccoli mentre i loro occhi si riempivano di lacrime; li abbiamo caricati a forza sui camion blindati e li abbiamo portati nell'inferno dei mattatoi dove l'odore del sangue e la vista dei loro compagni di sventura uncinati, sventrati, fatti a pezzi, smembrati, spellati, spesso ancora vivi, li ha fatti schiantare dal terrore.
E ora abbiamo il coraggio di addentare quella maledetta, disgustosa, puzzolente, putrescente parte di cadavere che nessun condimento potrà mai rendere digeribile alla nostra coscienza. E abbiamo anche il coraggio di dare ai nostri bambini questo pasto mortifero.
Siano fatte visitare ai bambini le stalle e poi i mattatoi; sia loro spiegato che le bistecche, il prosciutto o la coscia di pollo non crescono sui prati come le margherite. Il crimine della peggiore condizione umana è quello di dare ai bambini da mangiare gli animali che amano. E non c'è opera meritoria dell'uomo che possa neutralizzare gli effetti di questa immane, folle, insensata, sistematica, criminale carneficina di esseri indifesi, innocenti, miti, generosi, buoni, belli, pazienti. Questo non trova alcun perdono sotto nessun cielo dell'universo.
Ma chi mangia cadaveri si cadaverizza. E' una regola implacabile. In un costante e dissennato suicidio collettivo ci si ciba di animali morti, di cadaverina, di masse virali, di tessuti in decomposizione. Mangiamo i loro reni, il loro fegato, il loro cuore, il loro cervello, i loro intestini, le loro gambe, la loro lingua, la loro coda, i loro testicoli. Ogni piatto di carne porta con se un messaggio di morte: è un crimine contro la vita e contro l'integrità del nostro organismo di animali fruttariani.
Ma anche gli animali hanno un Dio e prima o poi la loro sofferenza ricade sui massacratori e sui mandanti, cioè i mangiatori di carne e su coloro che ne fomentano l'utilizzo. Ma ciò che mi sconvolge, che mi fa impazzire, che devasta il mio equilibrio e valica ogni mia possibile giustificazione è che tutto questo avviene con l'avallo, la giustificazione e la benedizione di Santa Romana Chiesa, delle altre religioni di ceppo ebraico e di ogni educatore religioso che ne fa parte.
Ed io ne provo vergogna e orrore ad essere della stessa specie di coloro giustificano questo stato di cose: ma l'uomo non ha ancora i titoli per essere considerato tale.
di Franco Libero Manco
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Gaspare Messina
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Senza pietà alcuna
Feedsgiovedì 11 giugno 2009
The Indifference
L'annuale rapporto sullo "Stato di insicurezza alimentare nel mondo" della Fao è una volta di più un pugno in faccia all'indifferenza dei paesi ricchi. Ogni anno circa sei milioni di bambini muoiono per fame e denutrizione, praticamente l'intera popolazione prescolare di un paese grande come il Giappone. L'organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura dell'Onu fotografa una situazione tragica, in cui le cause di mortalità infantile restano malattie curabili come la dissenteria, la polmonite e la malaria. Oggi nel mondo sono 852 i milioni di persone che soffrono di fame, di cui 815 nei paesi sottosviluppati, 28 in quelli in transizione e 9 nei Paesi industrializzati.
Alcuni numeri per la riflessione (dati FAO):
I 36 dei 40 Paesi più poveri del mondo (prevalentemente in Africa ed America Latina) attualmente esportano più del 60% di cibo coltivato verso gli Stati Uniti e l'Europa, cibo usato da questi ultimi a scopo alimentare per gli animali da carne.
1 miliardo 300 mila: le persone che potrebbero essere nutrite con grano e soia destinati ai bovini.
40%: la quota di cereali coltivati al mondo per nutrire persone.
60%: la quota coltivata di cereali per nutrire bestiame nel mondo.
9 milioni di acri: il terreno destinato alla coltivazione di vegetali, frutta e semi.
56 milioni di acri: il terreno destinato alla coltivazione del fieno destinato a nutrire gli animali da allevamento.
260 milioni: acri di foresta distrutta per fare spazio a pascoli.
20 mila: i bambini che muoiono di fame ogni giorno.
10 mila: i chili di patate che si ottengono da 1 acro di terra.
63: i chili di manzo che si ottengono da 1 acro di terra.
5000 tonnelate: di antibiotici impiegate negli allevamenti europei. Di cui 1.500 per favorire la crescita degli animali.
1000: animali estinti ogni anno a causa della distruzione delle foreste pluviali.
3 dollari: costo di un chilo di proteine presenti nel frumento.
31 dollari: costo di un chilo di proteine animali.
260 anni: durata delle riserve se tutti fossero vegetariani.
13 anni: durata delle riserve petrolifere mondiali se tutti gli esseri umani fossero carnivori.
500 mila chili al secondo: produzione di escrementi da parte di tutti gli animali d'allevamento negli Usa.
120 milioni di chili: i rifiuti tossici prodotti ogni giorno dagli allevamenti di polli negli Usa.
17 miliardi: i dollari spesi ogni anno per dare da mangiare agli animali nella sola Europa.
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Gaspare Messina
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7:57 PM
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The Indifference
Feedsdomenica 7 giugno 2009
Cucina choc - La gallina morsa dal serpente
E' polemica dopo che su Internet sono state rese note le usanze culinarie di alcuni ristoranti cinesi nella provincia del Guangdong. In particolare per la ricetta conosciuta come "La gallina morsa dal serpente": in pratica prima di essere cucinata, la gallina viene sottoposta al morso del rettile per darne beneficio ai commensali. Secondo i proprietari di uno dei ristoranti che difendono questa usanza, il veleno del rettile si trasformerebbe in un enzima che può aiutare le persone a mantenere il sangue caldo e i vasi sanguinei "puliti".
«Alcune televisioni hanno detto che questo piatto è velenoso, ma molte persone lo hanno provato senza problemi - racconta la signora Zheng all'Afp - Ieri alcuni genitori l'hanno comprato per i loro figli». Gli animalisti, oltre a considerare "barbara" questa usanza, sottolineano anche i pericoli legati alla trasmissione di malattie. Secondo alcuni giornali locali le autorità sanitarie locali avrebbero aperto un'inchiesta e starebbero per vietare questa usanza, ma non vi è indicazione dei tempi in cui questo si verificherà.
Non è la prima volta che la cucina cinese porta a polemiche per i suoi piatti: il cervello estratto da scimmie ancora vive, carne di cane e di gatto, zuppa di feto di cervo sono alcuni dei casi che hanno inorridito l'opinione pubblica internazionale.
«Alcune televisioni hanno detto che questo piatto è velenoso, ma molte persone lo hanno provato senza problemi - racconta la signora Zheng all'Afp - Ieri alcuni genitori l'hanno comprato per i loro figli». Gli animalisti, oltre a considerare "barbara" questa usanza, sottolineano anche i pericoli legati alla trasmissione di malattie. Secondo alcuni giornali locali le autorità sanitarie locali avrebbero aperto un'inchiesta e starebbero per vietare questa usanza, ma non vi è indicazione dei tempi in cui questo si verificherà.
Non è la prima volta che la cucina cinese porta a polemiche per i suoi piatti: il cervello estratto da scimmie ancora vive, carne di cane e di gatto, zuppa di feto di cervo sono alcuni dei casi che hanno inorridito l'opinione pubblica internazionale.
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Gaspare Messina
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7:25 PM
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Cucina choc - La gallina morsa dal serpente
FeedsLibro shock in Francia: tutti i farmaci che fanno ammalare
PARIGI - Farmaci per dimagrire che causano depressione, calmanti che provocano allucinazioni, bambini trattati con antidepressivi per adulti, miscele esplosive: un'inchiesta shock, dati alla mano, di prossima uscita in Francia, denuncia gli effetti collaterali gravissimi di alcune medicine, anche comunissime. Il libro si chiama «Quelle medicine che ci fanno ammalare», del dottor Sauveur Boukris. Oggi il settimanale L'Express ne pubblica in anticipo alcuni passaggi. In Francia tra gli 8.000 ed i 13.000 decessi sono dovuti ai farmaci e sempre i farmaci sono all'origine di 130.000 ricoveri in ospedale all'anno, soprattutto tra le persone di più di 65 anni. Fra i 30.000 ed i 40.000 bambini e adolescenti vengono trattati ogni anno con antidepressivi strettamente riservati agli adulti. Alcuni farmaci per curare malattie lievi possono avere effetti gravissimi: come i trattamenti per l'acne a base di isotretinoina che possono provocare disturbi psichici o quelli per banali mal di gola, venduti anche senza ricetta, che possono provocare disturbi cardiovascolari e neurologici importanti.
Ma la denuncia del dottor Boukris colpisce anche le istituzioni francesi e europee «poco trasparenti» in materia e tutta la «florida industria farmaceutica» che «privilegia i profitti immediati» e che in Francia investe il 12-13% di fatturato annuo in pubblicità (3 miliardi di euro). Boukris ricorda anche un'inchiesta della rivista Prescrire che si chiede senza mezzi termini: «l'Agenzia francese di sicurezza sanitaria è prima di tutto al servizio del paziente o delle marche farmaceutiche?».
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Gaspare Messina
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7:19 PM
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Libro shock in Francia: tutti i farmaci che fanno ammalare
FeedsUccise cane in un controllo, Carabiniere a giudizio
La procura chiede l’archiviazione, il proprietario si oppone. Presidio della Lav a Firenze.
Cori, striscioni e una sorta di occupazione della scalinata davanti al palazzo del tribunale di piazza San Firenze hanno accompagnato l’udienza in cui si discuteva l’opposizione all’archiviazione dell’inchiesta su un carabiniere accusato di «uccisione di animale per crudeltà o senza necessità». Il militare, all’epoca dei fatti in servizio al nucleo radiomobile e oggi in servizio in un’altra regione, ferì a morte un cane, con un colpo di pistola, durante un controllo a un camper parcheggiato in via Cavallaccio nel febbraio 2008.A protestare è arrivato il proprietario dell’animale, un 29enne, accompagnato da amici e volontari della Lav:la Lega antivivisezione era infatti presente all’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari Anna Sacco con il suo avvocato Maria Beatrice Perugini che presentò denuncia per quanto accaduto al cane. A opporsi all’archiviazione — chiesta dal pm Gianni Tei — c’era principalmente l’avvocato Sauro Poli, che assiste il giovane proprietario del cane. Dopo l’udienza, il gip Sacco si è riservato la decisione che sarà resa nota nei prossimi giorni.
Il cane, Alì, un meticcio di tre anni, venne ucciso dal carabiniere durante un normale controllo al camper in cui si trovavano il proprietario dell’animale e un amico. Il pm Tei ha chiesto l’archiviazione ritenendo che nel gesto del militare non ci fu dolo. Secondo il carabiniere — assistito dall’avvocato Mario Taddeucci Sassolini — lo sparo venne esploso in un momento di paura perché l’animale stava per aggredirlo. Secondo il proprietario, «il cane era tranquillo e non aveva mai morso nessuno: non c’era motivo di sparare». Quel giorno, sia il proprietario del cane sia l’amico vennero arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e poi scarcerati. «Volevano cercare di salvare il cane — ha spiegato l’avvocato Poli —, per questo salirono in auto per poter raggiungere un veterinario; non ci fu alcuna aggressione ai militari». La posizione dei due è stata poi archiviata.
Per la difesa del carabiniere, il militare agì per paura: «Era notte e si vide arrivare incontro l’animale. Per questo sparò», sostiene l’avvocato Taddeucci Sassolini. Una tesi respinta dai ragazzi coinvolti, che invece rilanciano: «Dissero che gli avevavamo lanciato contro dei pitbull, ma il nostro cane era un semplice meticcio. Vogliamo giustizia».
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Gaspare Messina
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Uccise cane in un controllo, Carabiniere a giudizio
FeedsCaccia alla fauna selvatica "nociva", Tar accoglie ricorso delle associazioni ambientaliste
Vercelli - 6 giugno 2009 - Il Tar del Piemonte accoglie il ricorso proposto dalle associazioni ambientaliste e animaliste e sospende tutti gli abbattimenti delle specie cosiddette "nocive" decisi dalla Provincia di Vercelli. Il 30 giugno 2008 la Provincia di Vercelli aveva sottoscritto con l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (I.N.F.S., ora diventato I.S.P.R.A.) un protocollo d’intesa per contenere numericamente attraverso interventi cruenti alcune specie animali selvatiche ritenute in eccesso e dannose per le attività umane.Le associazioni ambientaliste e animaliste si erano opposte sia attraverso il ricorso amministrativo contro i provvedimenti della Provincia e sia organizzando a Vercelli il 17 gennaio 2009 un convegno dal titolo “Nocivosaraitu”, che ebbe grande risalto e successo di pubblico.
Ora il Tar del Piemonte nella Camera di Consiglio del 27 maggio 2009 ha accolto in pieno le tesi delle associazioni ed ha sospeso con effetto immediato tutti gli interventi di abbattimento di cinghiali, cornacchie, gazze, nutrie, cormorani, minilepri (silvilago), colombi. Il Tar ha infatti sospeso l’efficacia della Deliberazione della Giunta Provinciale del 26 gennaio 2009 e della Determinazione dirigenziale dell’11 febbraio 2009 contenenti provvedimenti attuativi del citato Protocollo Tecnico tra la Provincia di Vercelli e l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica circa le azioni di controllo numerico delle popolazioni di specie selvatiche problematiche.
Scrive il Giudice: “Con riferimento alla specie del cinghiale, il Protocollo tecnico citato non contempla metodi ecologici, né si sofferma sulla loro inefficacia, né motiva adeguatamente sugli obiettivi dell’azione di contenimento, in violazione dell’ art. 19, comma 2, della legge n. 157 del 1992” ; “Con riferimento al contenimento della specie della volpe, il suddetto Protocollo indica una finalità non rientrante tra quelle espressamente previste dall’art. 19, comma 2, cit.”; “Con riferimento alle specie della nutria e del silvilago, il Protocollo prevede la loro totale eradicazione, in violazione della ratio della legge n. 157 del 1992” “Con riferimento alle specie dei corvidi, del cormorano e del colombo di città, il Protocollo non motiva adeguatamente il previsto intervento…..” Tra i metodi previsti per l’uccisione delle volpi il Protocollo tecnico prevede anche lo sbranamento dei cuccioli in tana mediante cani addestrati “La Provincia di Vercelli è invitata a rivedere i propri orientamenti e a decidere interventi rispettosi delle specie animali e delle leggi della Repubblica” ha dichiarato Roberto Piana Vicepresidente Nazionale della LAC.Hanno partecipato al ricorso le Associazioni:
LAC Lega per l’abolizione della caccia - E.N.P.A. Ente Nazionale Protezione Animali - Pro Natura - Legambiente Circolo Vercellese - Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia - LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli Sezione di Vercelli e Biella - L.A.V. Lega AntiVivisezione
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Gaspare Messina
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6:56 PM
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FeedsVigili e veterinari in classe per insegnare il rispetto per gli animali
Venezia - Rispettare gli animali significa anche saper vivere in armonia con la natura e soprattutto con se stessi. Per questo da qualche mese alcune scuole medie veneziane stanno organizzando incontri tra gli alunni e gli addetti ai lavori in modo da sensibilizzare sia le persone che intendono prima o dopo avere un "piccolo amico" vicino oppure quelle che non hanno mai avuto a che fare con un cane o con un gatto e per le quali, anzi, il primo istinto all’incontro con un animale sarebbe quello di allontanarlo con una pedata.L’ultimo di questi incontri si è svolto all’istituto comprensivo di Murano e ha visto, di fronte ad una platea molto interessata di alunni delle seconde e terze classi, l’ispettore della polizia municipale Maurizio Francesconi, il veterinario Luca Perale e la volontaria della Dingo Gabriella Sanna, che è anche docente in quella scuola.Le parole del veterinario hanno puntato a spiegare il comportamento e le caratteristiche dei gatti, sia domestici che randagi. Questo animale è stato per secoli un compagno di strada dei veneziani contribuendo anche a contenere l’espansione di roditori che, in presenza di canali e immondizie lasciate in strada, sarebbe stata molto più grande.
L’intervento di Francesconi, guardia zoofila ed esperto di disagio sociale, si è incentrato sulle norme nazionali e locali relative alla tutela degli animali. Non molti, infatti, sanno che il maltrattamento di animali è considerato un reato piuttosto grave e che le associazioni animaliste possono costituirsi parte civile in un eventuale processo. Ma, più in generale, Francesconi ha mostrato anche in base alla sua esperienza che chi maltratta gli animali maltratta anche se stesso.
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Gaspare Messina
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6:49 PM
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FeedsCani si buttano dal balcone per paura dei fulmini
Verona - In casa non c'era nessuno. I fulmini e i tuoni continuavano a terrorizzare Lilli e Totò, due cani meticci di Labrador. Mamma e figlio non hanno resistito e insieme si sono lanciati dal balcone di un appartamento al secondo piano a Verona, in piazzale Olimpia, nei pressi dello stadio Bentegodi. Choc tra i condomini che hanno assistito alla scena e subito chiamato i soccorsi. I cani hanno fatto un volo di 6-7 metri. Il veterinario Paolo Beverari assicurare che Lilli e Totò se la caveranno. La mamma ha riportato diverse contusioni e zoppica, il cane più giovane complicazioni polmonari.
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Gaspare Messina
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6:36 PM
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Feedsvenerdì 5 giugno 2009
HOME - Il film-documentario di Yann Arthus-Bertrand - ver. integrale
We are living in exceptional times. Scientists tell us that we have 10 years to change the way we live, avert the depletion of natural resources and the catastrophic evolution of the Earth's climate.
The stakes are high for us and our children. Everyone should take part in the effort, and HOME has been conceived to take a message of mobilization out to every human being.
For this purpose, HOME needs to be free. A patron, the PPR Group, made this possible. EuropaCorp, the distributor, also pledged not to make any profit because Home is a non-profit film.
HOME has been made for you : share it! And act for the planet. Yann Arthus-Bertrand
HOME is an ode to the planet's beauty and its delicate harmony. Through the landscapes of 54 countries captured from above, Yann Arthus-Bertrand takes us on an unique journey all around the planet, to contemplate it and to understand it. But HOME is more than a documentary with a message, it is a magnificent movie in its own right. Every breathtaking shot shows the Earth - our Earth - as we have never seen it before. Every image shows the Earth's treasures we are destroying and all the wonders we can still preserve. "From the sky, there's less need for explanations". Our vision becomes more immediate, intuitive and emotional. HOME has an impact on anyone who sees it. It awakens in us the awareness that is needed to change the way we see the world. (HOME embraces the major ecological issues that confront us and shows how everything on our planet is interconnected.)
In 200,000 years on Earth, humanity has upset the balance of the planet, established by nearly four billion years of evolution. The price to pay is high, but it is too late to be a pessimist: humanity has barely ten years to reverse the trend, become aware of the full extent of its spoliation of the Earth's riches and change its patterns of consumption.
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Gaspare Messina
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7:59 PM
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