Sono stato per un po di tempo lontano dal blog, a causa di tre piccole "grandi" storie che mi hanno coinvolto ed occupato molto in quest'ultimo periodo. Questa e' la prima storia.
Lei e' Muzi, una dolcissima gattina ora di nove mesi. Muzi' e' stata trovata da me e mia moglie per puro caso sul ciglio di una strada di campagna adiacente ad un piccolo villaggio rurale, in Croazia. Aveva solo sei mesi. La sua storia e' un po' un miracolo...
Da subito ci siamo resi conto che era praticamente in fin di vita. Stava immobile sull'erba, incapace di vedere, con le palpebre incollate a causa di un infezione ormai avanzata. La respirazione era debolissima in quanto sia il nasino che la gola erano ostruiti da grumi di sangue ormai da giorni. Probabilmente, viste le ferite, vittima di un forte calcio sferratole da qualche uomo di neanderthal dei giorni nostri, per togliersela dai piedi. Subito presa e trasportata in una clinica veterinaria a Zagabria, abbiamo percorso i 70km di distanza, col cuore in gola. Dal veterinario la situazione non e' apparsa per nulla confortante, in quanto dopo una breve analisi ed un RX, risultava che Muzi aveva anche un forte trauma cranico, la mandibola fratturata, versamento polmonare, parte sinistra del bacino fratturata, e una frattura alla coda. In piu' denutrita, disidratata da giorni ed in ipotermia. A questo punto la dottoressa ci chiese cosa volessimo fare, vista la gravita' della situazione e non essendo in grado di potere fare una previsione sulla sorte di Muzi. La parola "eutanasia" ci fece gelare per un momento. Ci guadammo in silenzio per qualche secondo, e forse per destino, abbiamo detto: "No! vogliamo fare almeno un tentativo di cura; vediamo come reagira' nelle prossime 48ore". La dottoressa acconsenti' e da li' inizio' una sequenza di iniezioni sottocutanee, forse dodici farmaci diversi, creme antibiotiche per gli occhi, ed una attenta pulizia delle vie aeree.
Alcune foto dopo il ritrovamento, fatte col telefonino
Tornati dopo qualche ora a casa, dopo avere comprato farmaci e cibo liquido specifico, cominciammo ad osservarla sperando, ora dopo ora, in un minimo segno di miglioramento... Continuammo ad andare alla clinica veterinaria per dieci giorni consegutivi, o forse piu', sottoponendola ogni volta alla cura di farmaci necessaria. Sorprendentemente e contro tutte le aspettative, al terzo giorno, Muzi inizio' spontaneamente a mangiare lentamente il suo cibo liquido, e per noi fu pura gioia. Pensammo come quella freddissima parola "eutanasia" ora appartenesse ad un lontano ricordo. Pensammo come un nostro semplice "Si", avrebbe spento una gioia cosi' grande, ed avrebbe ingiustamente impedito che oggi diventasse realta'. Da quel momento la piccola Muzi e' diventata la nostra nuova ed inseparabile compagna. Nonostante i km percorsi per le cure, le spese veterinarie, dei farmaci e quant'altro, niente di cio' puo' essere paragonato alla felicita' di una piccola Vita che ritorna a Vivere.
Alcune foto di recente, fatte col telefonino
Esistono esseri "umani" capaci di scalciare violentemente un piccolo essere vivente di 900gr. che magari si e' perso dalla madre.
80kg. contro 900gr. e' una vera dimostrazione di forza e virilita'...