domenica 23 marzo 2008

I soldi non son buoni da mangiare

Foto di Gaspare Messina

"Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato, quando l'ultimo albero sarà abbattuto, quando l'ultimo animale sarà ucciso, solo allora capirete che il denaro non si mangia."
Profezia Creek

Ultimo libro letto

Sono discorsi o articoli nati in contesti diversi e destinati a uditori o lettori diversi. Padre Alex ritorna spesso su alcuni dati, citazioni o riflessioni, per smascherare i meccanismi dell'impero del denaro e sollecitare una scelta radicale per "i nuovi stili di vita".

"Vivendo con loro sperimenti la sofferenza umana. E con loro gridi: Dio dove sei? E lui ti rimanda al volto dei poveri."

sabato 22 marzo 2008

Vita di strada

Foto di Gaspare Messina

"Se do da mangiare ad un povero, mi dicono che sono un santo. Se chiedo perchè quella persona è affamata, mi dicono che sono un comunista"
dom Helder Camara

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"L’Incarico"

La Canon Europa bandisce un concorso fotografico con ricchi premi.

L’Incarico” invita i fotografi amatoriali di 18 Paesi europei a presentare i loro migliori lavori in una di queste quattro categorie: Ritratto, Paesaggio, Sport e Macro. Per ogni Nazione, una giuria di esperti, presieduta da Vicki Couchman, pluripremiata fotografa di reportage, di ritratti e di viaggi, selezionerà le immagini vincenti tra quelle più votate dagli utenti on line (10 per categoria). I vincitori, uno per categoria, riceveranno un premio del valore di 2.000 euro in kit della gamma Canon EOS. Inoltre, ogni vincitore di categoria nazionale avrà la possibilità di competere con quelli degli altri Paesi per potere accedere alla fase successiva. I primi due classificati europei nelle relative categorie, infatti, avranno la possibilità di partecipare ad un workshop fotografico in una location davvero unica: Vienna, vivere l’emozione di una partita UEFA EURO 2008™ e competere testa a testa per aggiudicarsi il premio finale.

Per ulteriori informazioni, www.canon.it/incarico

Free Tibet

Per un Tibet libero, contro le oppressioni, contro l'imperialismo cinese. Nonostante il genocidio l'Europa nel contempo rafforza i commerci con la Cina, limitandosi a chiedere moderazione. Gli Stati Uniti depennano incredibilmente la Cina dalla lista degli stati che violano i diritti umani. Questo in onore delle 6000 persone giustiziate dal governo cinese nel 2007, 8000 nel 2006. Tutto il mondo occidentale si prepara a partecipare alle Olimpiadi di Pechino, ad offrire una ribalta internazionale di successo ad un paese che non permette la libertà di culto e di espressione, che compie genocidi culturali, che si permette di oscurare internet, l'unico media libero e democratico del pianeta, che non permette agli osservatori internazionali di entrare nei confini, che isola i diplomatici nelle loro ambasciate. Free Tibet. G.M.

domenica 16 marzo 2008

Aggiornamento galleria fotografica

Ho inserito nuove immagini nella mia galleria fotografica. Buona visione. Categorie aggiornate: Architetture - Nature

La locomotiva del mondo - La Cina dei giorni nostri

La locomotiva del mondo... La Cina delle Olimpiadi di Pechino...
La Cina del 29% di PIL... La Cina delle esportazioni globali...



La nuova Cina che guarda alla democrazia...




La Cina del suo nuovo credo


Firma la petizione LAV contro gli allevamenti in Cina

sabato 15 marzo 2008

Stavo solo nuotando per i fatti miei...

A distanza di un anno rinnovo lo sdegno per una delle più selvagge barbarie ai danni di animali dell’epoca “moderna”.Resto ancora a bocca aperta di fronte ad una realtà umana totalmente “anestetizzata” o forse del tutto priva di una delle componenti che originariamente la rendeva appunto “umana”: le emozioni. La tranquillità, la scioltezza, la semplicità impiegata nelle uccisioni di cuccioli di foca da parte di questi uomini canadesi assoldati dallo stesso governo, mi lascia letteralmente paralizzato e per l’ennesima volta mi fa dubitare sui limiti di malvagità dell’essere umano. Ammesso che esistano. I poveri animali sono uccisi a randellate sul capo per lasciare intatta la pelliccia e scuoiati mentre sono ancora vivi. G.M.

Oggi in oltre 50 città del mondo, si manifesta per porre fine a questa insensata e inutile carneficina e per denunciare la violenza e la brutalità con cui i pescatori canadesi massacrano i cuccioli di foca. Il Governo Canadese ha autorizzato anche quest’anno la strage di 350 mila cuccioli di foca.

Tra il 2003 e il 2006 il piano di gestione della caccia alle foche ha previsto l’abbattimento di 975.000 esemplari, 325.000 solo nel 2006."Ogni anno il Dipartimento Canadese della pesca dichiara il numero di abbattimenti previsto per l’anno in corso ma per il 2007 ha preferito annunciare un Piano triennale con quota indicativa facendo riferimento alla quota del 2006 senza precisare nulla per evitare proteste e critiche da parte dell'opinione pubblica. Questa attività è finanziata dal Governo stesso che, secondo il "Report Canadian Institute for Business and Environment" ha fornito, tra il 1995 al 2001, 20 milioni di dollari americani a questo settore.

Le foche vengono uccise, oltre che per la loro candida pelliccia e per il pene venduto come afrodisiaco sul mercato asiatico, perché erroneamente considerate come le principali responsabili del declino delle risorse ittiche ed in particolare degli stock di merluzzo. Quella dei cacciatori di foche è una vera e propria attività commerciale che può essere ostacolata solo attraverso un massiccio boicottaggio di tutti i prodotti ittici canadesi. Il Governo continua ad affermare che la popolazione delle foche è in soprannumero e per questo ogni anno autorizza il massacro proprio nel periodo in cui sono presenti i cuccioli degli esemplari di foca groenlandica e foca dal cappuccio.Ogni pelle non trattata nel 2003 è stata venduta sul mercato tra i 39 e i 43 dollari americani. Attualmente, il prezzo per ogni singola pelle è invece di 74.27 euro, il che indica un incremento dei prezzi legato al fiorente mercato che sta, purtroppo, riprendendo piede.

Per questo, invitiamo tutti a sottoscrivere la nostra petizione presente sul sito: www.animalisti.it/petizione.php che non si limita quindi a richiedere il bando d’importazione per i prodotti derivati dalle foche massacrate in Canada, ma assume un significato più ampio richiedendo tutela per tutte le altre specie di foche, otarie e trichechi uccisi in tutto il mondo (Norvegia, Russia, etc.).

fonte: www.animalisti.it

domenica 9 marzo 2008

Aggiornamento galleria fotografica

Ho inserito nuove immagini nella mia galleria fotografica. Buona visione. Categorie aggiornate: Landscape - Veliki Tabor - Kumrovec - Trakoscan - Architetture - Objects

L'impero del denaro


La vecchia apartheid, quella basata sul colore della pelle, al confronto fa sorridere. I ricchi sono oggi quelli che impongono le leggi e regole che i poveri, i derubati, devono osservare: una morale doppiamente ipocrita. Si costringe chi ha subito il torto a rispettare la volontà di chi quel torto ha esercitato. Il grido dei poveri oggi è immane, e non è circoscrivibile pechè sale dall'intero globo.

La banca mondiale in un suo rapporto ha avuto l'onestà di comunicarci come stanno le cose. Secondo la sua analisi, ci sono al mondo un miliardo e duecentocinquanta milioni di uomini e donne senza futuro, ne possibilità di lavoro, privi di assistenza sanitaria, impediti a frequentare la scuola. Sono persone letteralmente cancellate dalla faccia della terra, inutili per il sistema: un miliardo e duecentocinquanta milioni di esseri umani come voi, come me. Inoltre, stritolati da questo sistema economico, che inneggia al libero mercato, quaranta milioni di uomini soccombono ogni anno per fame. L'impero del denaro ha tre capisaldi: il più importante è il primato dell'economia. E' inutile prendersi in giro e illudersi; a decidere tutto sono gli attori delle forze economiche. Non fatevi illusioni su chi eleggete al governo. In realtà, gli uomini che prendono le decisioni chiave sono pochissimi, e appartengono al mondo della finanza, non della politica.

A livello mondiale, chi decide sono i grossi complessi economico-finanziari, che hanno i volti della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale, del WTO. Gli economisti ci dicono che oggi solo un quarto della finanza è economia reale, gli altri tre quarti sono pura speculazione. Questo permette al venti per cento dell'umanità uno stile di vita più alto rispetto a quello del resto del mondo. E la conseguenza è che l'ottanta per cento dell'umanità deve accontentarsi del diciassette per cento delle ricchezze del mondo, e di questi, il venti percento più povero (1,5 miliardi di persone) vive con meno di un dollaro al giorno e deve sopravvivere con l'1,4% delle risorse disponibili.

Ma il 20% del mondo non potrebbe mai mantenere questo stile di vita senza l'appoggio del secondo pilastro: il sistema militare. Le armi sono sempre state utilizzate per salvaguardare interessi, privilegi, e lo sfruttamento dei deboli. Non illudetevi che sia in atto un disarmo: in realtà le armi vengono semplicemente spostate da un luogo all'altro. E' mai possibile che il governo operi dei tagli su tutte le spese sociali, mentre il bilancio del Ministero della Difesa continua a crescere? Negli Stati Uniti quest'anno la spesa in armamenti passerà da 329 a 500 miliardi di dollari; l'Europa passerà da 150 a 250 miliardi di dollari. Quest'anno risciamo di arrivare già alle stesse cifre della guerra fredda. Allora, ci dicevano, era per difenderci dal comunismo. Oggi ci difendiamo da chi? E' chiarissimo che la "guerra infinita" contro Bin Laden, è la guerra in difesa dello stile di vita. Ciò lo afferma anche il ministro della Difesa degli Stati Uniti, Ronald Rumsfend, quando rispondendo alla domana: "Che cosa ritiene una vittoria per la nuova guerra contro il terrorismo?", rispose che per lui sarebbe una vittoria se tutto il mondo lasciasse gli americani liberi di continuare con il loro stile di vita.

Infine tale sistema non si reggerebbe senza il sostegno di una ideologia imperante divulgativa, e direi quasi imposta, dalla stampa, dalla televisione e dagli altri media. Ormai l'informazione non trasmette più notizie, ma merce. I mezzi di comunicazione, in Italia come altrove, sono controllati ossessivamente dalle forze economiche. L'americano medio, trascorre davanti al piccolo schermo in media 13 anni della sua vita. E di questi, 3 anni vengono trascorsi ascoltando soltanto slogan pbblicitari. Questi messaggi inevitabilmente condizionano la nostra giornata: i tuoi capelli sono troppo lunghi, la tua pelle è troppo secca, i tuoi odori sono nocivi; sei troppo grasso, troppo magro; hai troppi difetti. E così via.

Secondo il modello consumistico noi siamo ciò che possediamo. Siamo solo finchè possediamo. Gli scienziati ci danno mezzo secolo per cambiare stile di vita: dopo sarà troppo tardi. Il 20% della popolazione mondiale, quella che consuma voracemente, ha già prodotto danni gravissimi: quando l'altro 80% vivrà come noi, chi potrà sopravvivere? Che cosa accadrà se tra qualche anno, in Cina, invece di un miliardo di biciclette ci saranno un miliardo di automobili? Stiamo spingendo uno sviluppo insostenibile, perchè fatto ai danni dell'umanità. Oggi non è più nemmeno il lavoro che fa i soldi. Sono i soldi che fanno i soldi: è la finanza il cuore dell'economia. Le tre famiglie più ricche del pianeta hanno un patrimonio che equivale al prodotto interno lordo di 48 stati africani, che rappresentano 600 milioni di persone. Questo è il sistema.

da "I poveri non ci lasceranno dormire", Alex Zanotelli


Photo selection 2008
By Gaspare Messina Photographer

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